FAQs - Domande frequenti

I mangimi complementari, pur non avendo funzione farmacologica, possono avere effetti collaterali, anche se in genere sono sicuri quando usati correttamente. I mangimi complementari sono formulati per aggiungere nutrienti e sostanze attive alla dieta base, non per sostituirla. Proprio perché spesso contengono vitamine, minerali, aminoacidi o estratti vegetali concentrati, è importante utilizzarli correttamente.

Occorre sempre considerare la tollerabilità soggettiva ai singoli componenti, poiché la sensibilità specifica può esitare con la manifestazione di effetti indesiderati quali ad esempio reazioni allergiche cutanee o disturbi gastrointestinali (es. diarrea, vomito, gonfiore).
La durata di somministrazione dei mangimi complementari dipende dall’ obiettivo nutrizionale, dalla specie ed età dell’animale, dallo stato di salute, dal tipo di ingredienti e integrazioni contenuti nel mangime stesso. Non esiste una regola unica, ma a seconda delle necessità fisiologiche dell’animale un mangime complementare può essere somministrato per periodi brevi di qualche settimana (ad esempio impiego di probiotici), per periodi più lunghi come qualche mese (ad esempio per prodotti a sostegno di cute e pelo) o per tutta la vita. Per il corretto utilizzo segui sempre il consiglio del tuo veterinario di fiducia.
In generale sì, i mangimi complementari possono essere usati in tutte le razze, ma non automaticamente. Non esistono mangimi complementari non idonei per una razza specifica in senso assoluto, ma alcune razze possono avere predisposizioni che richiedono particolari attenzioni. In ogni caso la somministrazione va sempre personalizzata in considerazione a razza, età, eventuali patologie in corso, integrazione già presente nella alimentazione di base.
Non sempre si può usare lo stesso mangime complementare sia per il cane che per il gatto. Cani e gatti hanno esigenze nutrizionali diverse e inoltre, in base alle conoscenze scientifiche ed alle normative in materia, alcuni componenti adatti al cane non lo sono per il gatto. Per questo motivo esistono mangimi complementari specifici per cani e altri specifici per gatti. Si consiglia pertanto sempre di leggere le indicazioni presenti in etichetta.
La somministrazione dei mangimi complementari dipende dalla forma farmaceutica del prodotto e dalla specie (cane, gatto), ma in generale segue queste modalità:
  • Compresse / tavolette: da dare direttamente in bocca, nascoste nel cibo, inserite in uno snack “porta-pillola”
  • Polveri: da mescolare alla razione giornaliera, ideali per animali che rifiutano le compresse
  • Liquidi / gocce: da miscelare al cibo o somministrare con siringa dosatrice (ovviamente priva di ago)
  • Paste appetibili (molto usate nei gatti): da dare direttamente in bocca o sulla zampa (il gatto la lecca spontaneamente)
È opportuno che la somministrazione venga fatta sempre alla stessa ora, se il trattamento è continuativo. Occorre seguire la porzione giornaliera indicata sul foglietto illustrativo in base al peso; non superare le quantità indicate sulla confezione, completare il ciclo consigliato da etichetta o secondo parere medico veterinario, conservare il prodotto come indicato (in alcuni casi occorre conservarli in frigorifero).
I mangimi complementari generalmente non richiedono prescrizione veterinaria in quanto classificati come alimenti (non farmaci) e quindi possono essere acquistati liberamente. E’ sempre consigliabile avere il supporto del proprio medico veterinario di fiducia prima dell’impiego, laddove se ne voleste estendere l’utilizzo e nel caso di mangimi dietetici destinati a particolare fine nutrizionale.
Sì, spesso i mangimi complementari possono essere usati insieme ai farmaci, ma non sempre è automatico che sia sicuro, dipende dalla tipologia di mangime, dal farmaco e dallo stato di salute dell’animale. In caso di impiego concomitante di farmaci e mangimi complementari è sempre consigliabile di rivolgersi al proprio veterinario di fiducia per averne parere preliminare prima della eventuale somministrazione.
No, i mangimi complementari non sostituiscono i farmaci, ma servono a supportare l’organismo.
I mangimi complementari contribuiscono a sostenere fisiologicamente le funzioni dell’organismo aiutandolo a mantenere uno stato di benessere e riducendo il rischio di insorgenza di disfunzioni d’organi.

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